domenica 25 maggio 2008

cosiddetta moderna




un altro saggio che tengo sul comodino è “l’arte del ventesimo secolo”, einaudi, di denys riout. bellissima la premessa, nella quale l’autore racconta un fatto assai significativo. negli anni venti le leggi statunitensi prevedevano una tassa sull’importazione di prodotti manifatturieri, ma garantivano la libera circolazione delle opere d’arte. quando, il 21 ottobre 1926, sbarcarono al porto di new york una ventina di sculture realizzate dall’artista constantin brancusi i doganieri si trovarono ad affrontare l’imbarazzante dilemma: è arte o non è arte? Quegli oggetti, cioè, non avevano ai loro occhi le caratteristiche dell’opera d’arte. Quindi li tassarono come fossero un qualunque altro arnese da far entrare sul suolo americano.

le opere raggiunsero finalmente la brummer gallery e qui l’opera “l’uccello nello spazio” (che vedete in alto) fu acquistata dal celebre fotografo e collezionista edward steichen. Il problema, però, fu che lo stesso steichen, proprio per la tassa applicata dai doganieri di cui sopra, avrebbe dovuto pagare, oltre al prezzo dell’opera, i diritti di dogana. Per l’acquirente si trattava evidentemente di un’opera d’arte, e come tale avrebbe dovuto godere di libera circolazione. In breve, steichen – come si suol dire – adì le vie legali e, un anno dopo, tutti si ritrovarono in tribunale.

cito dal libro:

"la legislazione americana dava allora una definizione restrittiva delle opere di scultura: tagliate o modellate “a imitazione dei modelli naturali”, esse inoltre dovevano essere originali – vale a dire non prodotte in serie -, essere realizzate da un “artista professionista” e, in ultimo, essere prive di funzioni pratiche".

insomma, dopo un dibattimento a tratti esilarante (raccontato nel volume "brancusi contre etats-units. une procès historique" di adam biro) il verdetto diede ragione a steichen, e brancusi, con queste parole:

"noi riteniamo che la giurisprudenza più antica non avrebbe inscritto l’oggetto in questione nella categoria delle opere d’arte (…) nel frattempo, tuttavia, si è sviluppata una tendenza artistica cosiddetta moderna, i cui fautori mirano a rappresentare idee astratte più che a imitare oggetti naturali (…)".

molto istruttivo.

Nessun commento: