venerdì 6 giugno 2008

chabonerie

difficile definire il concetto di stile, quando si parla di scrittura. chabon ne ha da vendere. ascoltate mentre descrive il momento in cui art vede phlox, la ragazza di cui finirà per innamorarsi.

"lei si raddrizzò e si voltò verso di noi. in mezzo a tutta quella confusione di capelli e sciarpe, aveva gli occhi più azzurri che avessi mai visto, e vedendomi le si allargarono. mi sentii nudo, con la mia maglietta sbracciata. lei aveva un viso allungato, la pelle morbida, la fronte ampia e liscia. era indubitabilmente bella, e tuttavia c'era qualcosa di strano, di sbagliato, nel suo aspetto, nel suo modo di vestire; qualcosa di troppo, dai suoi occhi troppo azzurri, con uno sguardo troppo diretto, alle calze troppo rosse che indossava. era come se avesse studiato da una grande distanza le norme americane di bellezza e fosse venuta fino a lì per poi scoprire di aver ecceduto nei particolari: una debuttante arrivata da un altro pianeta. "

scrivere bene, per me, assomiglia molto a questa cosa qui.

Nessun commento: