venerdì 6 giugno 2008

editor

difficile, il mestiere dell'editor. difficile stare appresso a tutte quelle parole, a quelle virgole che sembrano voler andare via ognuna da una porta diversa. e cosa sarà mai una virgola fuori posto? ve lo dico io: un disastro.

nella citazione da chabon nel post precedente (se non l'avete letta, fatelo: è deliziosa) ho corretto un errore dell'editor, al quale era sfuggita l'assenza di una piccola, stupida virgola; e quell'assenza ingarbugliava l'altrimenti cristallina precisione del periodo.

la frase pubblicata è questa: "qualcosa di troppo, dai suoi occhi troppo azzurri, con uno sguardo troppo diretto alle calze troppo rosse che indossava". capito? senza la virgola dopo 'diretto', è come se lo sguardo fosse troppo diretto alle calze rosse. non ha senso, all'interno della frase. la traduttrice l'ha dimenticata, la virgola, e l'editor non se n'è accorto. peccato.

credo che il compito più importante - e difficile e faticoso -, il lavoro, insomma, di un editor sia quello di leggere. a ogni costo.

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