
ieri mi sono arrivati due pacchi. in uno l'ultimo cd di django bates - uno dei miei musicisti preferiti -, nell'altro il "dizionario del jazz" di carles, clergeat e comolli nella nuova traduzione/edizione della mondadori.
il disco di django è un capolavoro assoluto: ricco, ricchissimo, addirittura dispersivo: con le idee e le trovate che ci sono in questo lavoro un musicista normale ci camperebbe di rendita. potete ordinarlo, come ho fatto io, direttamente dal sito del geniale artista inglese, il quale dice: perché dare dei soldi a un negoziante quando il musicista quei soldi saprebbe molto meglio come spenderli? impossibile dargli torto. con poco più di venti euro passa la paura.
va da sé che mentre ascolto il cd di bates, ridacchiando come un beota, prendo il dizionario del jazz e cerco la voce relativa al jazzista inglese. non c'è. guardo meglio (con l'ordine alfabetico ho sempre avuto qualche problemino): nulla. non c'è.
è, naturalmente, giochino ozioso giudicare un dizionario sulle assenze, su quello che non c'è: bisognerebbe capire cosa c'è e com'è stato trattato. sta di fatto che, a primo acchito, quello che salta agli occhi è un vuoto grosso come una casa: non foss'altro perché, in un dizionario di jazz compilato da europei, manca uno dei vincitori del jazz par, il più prestigioso riconoscimento jazzistico del vecchio continente.
la rece dell'opera la troverete su jazzit di settembre. il che vuol dire che ne riparliamo.
in verità, manca anche la scheda su brad mehldau. urca.
2 commenti:
Ciao. E pensare che ero indecisa se comprarlo o no. Dopo aver letto quello che hai scritto direi che a questo acquisto ci rinuncio! Sono tutti soldi risparmiati...per comprare un altro libro o un altro cd. Ciao. Cinzia
la mattina con l'arrivo di un pacchetto è una mattina speciale, piena.
ricordo con piacere i pacchetti di nannucci degli anni '90. con i miei amici facevamo degli ordini incredibili: dalla colonna sonora di rocky ai vinili dei joy division, dalle cassette di madonna ai cd in offerta di musica classica. un vero spettacolo.
rob
Posta un commento