Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
sguardi e appunti altrove
I materiali audio e video presenti in questo blog vengono pubblicati in ottemperanza all'articolo 70, comma 1 e 1-bis, della legge sul diritto d'autore. L'articolo 70, comma 1 recita: " Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali." Il comma 1-bis recita: " È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma."
1 commento:
il mio comodino respira più liberamente.
o forse no.
da qualche settimana è stato alleggerito delle 600 e passa pagine di "Shock economy: l'ascesa del capitalismo dei disastri" (Rizzoli Collana 24/7, 2007), corposa controstoria del neoliberismo firmata Naomi Klein che adesso riempie lo spazio nello scaffale della mia libreria di fianco all'ormai celebre "No Logo".
In sintesi: come crisi (economiche, sociali, politiche) e catastrofi ambientali possono essere usate per imporre le riforme neo-liberiste che sono tra le maggiori cause di disgragazione del welfare-state. un viaggio tra gli effetti e le applicazioni delle teorie ultraliberiste di Friedman e dei Chicago Boys dagli anni 50 fino ai giorni nostri, dalle terapie a base di elettroshock finanziate dal governo statunitense alle torture dei regimi dell'America Latina negli anni '70, dal crollo del muro di Berlino e l'instabilità economica in Polonia e Russia all'inizio degli anni 80 all'inflazione inarrestabile in Bolivia e la guerra delle Falkland in Gran Bretagna, sino alla guerra in Iraq e la distruzione di New Orleans causata da Katrina in tempi più recenti, passando per Abu Ghraib e Guantanamo.
insomma la storia dell´avanzata globale del fondamentalismo del libero mercato, un sistema (violento) che a volte si serve del terrore per raggiungere il suo obiettivo bypassando il consenso popolare mediante l'utilizzo di shock causati da un evento contingente, provocati ad arte o dovuti a cause esterne.
su Guantanamo e le sue torture la Klein scrive molto. e con tremenda efficacia. della tortura come "meccanismo concepito per spezzare la volontà di resistenza non solo del singolo individuo incarcerato ma specialmente della collettività". come nell'intervista a Gail Kastner, vittima degli esperimenti segreti della CIA e delle tecniche di interrogatorio di Ewen Cameron basate sull'utilizzo dell'elettroshock per fare tabula rasa di un modello comportamentale preesistente, per riuscire a riprogrammare il "paziente". peccato che dopo aver fatto crollare psico-fisicamente le sue cavie, Cameron non riuscì mai a ricostruirle.
ora: la Klein non è un'economista nè una studiosa. trattasi di giornalista, di razza, di quelle sempre più difficili a trovarsi. una collezionista di informazioni che si pone le giuste domande e viaggia per il mondo in cerca delle risposte, in Iraq nella provatizzazione post-bellica, in Asia dopo lo tsunami, in Polonia, Cina e Sudafrica.
si potrà obiettare che (a tratti) il lavoro gioca su un rapporto causa-effetto forse (volutamente?) semplicistico, magari ingenuo, che manca il supporto di analisi economiche di dettaglio e che tra le righe possa essere celato un curato lavoro di marketing della propaganda.
sarà.
ma quando la matita smette di sottolineare e la quarta di copertina si chiude, resta la convinzione di avere (almeno) una nuova prospettiva da cui guardare il mondo che circonda e spesso opprime i microcosmi che abitualmente viviamo.
la mente elabora.
il pensiero corre.
il respiro?
no, non migliora.
bacieabbracci.
mdf
Posta un commento