venerdì 18 luglio 2008

sedia (cadere dalla)

giorni fa mi arriva il solito pacchetto di cd dagli states. avevo comprato materiale d'archivio, sostanzialmente, più qualche sfizio. uno di questi è un disco della cantante brasiliana ithamara koorax: da noi non molto famosa, ma non priva di fascino e, quando non esagerano in cabina di regia col riverbero, di suggestiva grana vocale. metto il cd e - come sempre faccio, non solo per diporto, ma anche quando devo recensire - non leggo nulla (brani, relativi autori, musicisti): mi aiuta a concentrarmi sulla musica. mentre faccio altro (non devo recensirlo!) mi arriva questo (è la seconda, e ultima, esposizione del tema):


quasi cado dalla sedia. è meraviglioso, e lei ha un vibrato estremamente rapinoso. però mi ricorda qualcosa. prendo il booklet e leggo che questa "i loved you", il cui testo è ricavato da una poesia di puskin, è stata scritta da claus ogerman. mi dò il classico schiaffo sulla fronte. ecco perché mi ricordava qualcosa. vado allo scaffale, cerco ogerman (ci metto un po', quei normali tre quarti d'ora: tengo i dischi, e i libri, in ordine rigorosamente sparso...) e trovo l'antologia "a man and his music". ecco la versione suonata dal compositore medesimo (la voce è di marilyn schmiege):


però c'è ancora qualcosa che mi sfugge. il brano è il medesimo, ma l'arrangiamento assolutamente no. e io quell'arrangiamento per piano e voce, con gli accordi scanditi come quadri di un'esposizione, li ho già sentiti. poi ci arrivo. ascoltate:


è barbra streisand, una delle più belle voci femminili del secolo (scorso). incise questa versione (su cui quella della koorax è ricalcata) in un disco bruttarello intitolato "classic barbra".

a volte, basta poco per cadere dalla sedia.

1 commento:

Anonimo ha detto...

In piedi (sulla sedia)!

finalmente la musica,
degenerata,
spezzata,
come sample.

è come essere nel tuo salotto e sentire, provare, scambiare e capire.

o dolce musica...

un abbrax.