venerdì 27 giugno 2008

kennedy

secondo quanto riportato da un quotidiano australiano il 2007 è stato un anno orribile per le vendite di cd nel mondo, mai così basse dal lontano 1985. (l'articolo è qui)

la causa principale di tale disastro, secondo john kennedy (che non è quel kennedy, of course, ma uno dei capi della ifpi), è la copia illegale dei dischi, la pirateria, il peer to peer. ed è comprensibile.

ma, allo stesso tempo, possibile che kennedy e compagni non capiscano che i cd costano troppo, che spesso le grandi case discografiche (che ormai sono tre e controllano quasi tutto il mercato mondiale) fanno investimenti sbagliati e scelte artistiche scellerate, sciagurate e dilettantistiche, sperperando miliardi per la promozione di prodotti invendibili? che da anni la qualità media della musica cosiddetta commerciale si è attestata a un livello infimo?

la pirateria e il download illegale - che vanno combattuti e ostacolati - non possono essere l'unica spiegazione. troppo comodo, mr. kennedy.

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